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TITOLO III
ORGANI DI GOVERNO

 

CAPO I
Il Consiglio Comunale

 

Art.19
(Funzioni)

 

1 - Il Consiglio Comunale è l'organo che esercita funzioni d'indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell'ente.

 

2 - Le competenze del Consiglio Comunale sono stabilite dalla legge. Spetta in particolare al Consiglio Comunale:

 

a) adottare gli atti fondamentali previsti dalla legge e controllarne l'attuazione;

 

b) impartire gli indirizzi generali in merito all'attività amministrativa e di gestione del comune;

 

c) discutere ed approvare le linee programmatiche presentategli dal Sindaco nel termine e con le modalità stabilite agli artt. 34 e 35;

 

d) procedere alla definizione, all'adeguamento ed alla verifica periodica e straordinaria dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli Assessori stabilite all'art.35.

 

Art.20
(I Consiglieri Comunali)

 

1 - I Consiglieri Comunali rappresentano l'intera comunità ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato, con piena libertà di opinione, di iniziativa e di voto.

 

2 - Il Consigliere secondo le procedure e le modalità stabilite dal regolamento, ha diritto di:

 

a) partecipare alle sedute del Consiglio Comunale, prendere la parola, potere di iniziativa e di impulso su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio, presentare proposte di emendamento alle delibere poste in discussione e votare su ciascun oggetto dell'ordine del giorno, secondo i modi e le forme previsti dal regolamento consigliare;

 

b) presentare al Consiglio proposte relative ad oggetti di competenza del Consiglio, salvi i casi in cui l'iniziativa è riservata ad altri organi in base alla legge;

 

c) presentare per iscritto ordini del giorno, interrogazioni, mozioni ed istanze di sindacato ispettivo;

 

d) un quinto dei Consiglieri può richiedere al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione del Consiglio stesso con l'indicazione degli argomenti da trattare;

 

e) di ottenere, dietro formale richiesta, la trasformazione del gettone di presenza in un'indennità di funzione, sempre che tale regime indennitario comporti per il comune pari o minori oneri finanziari e nel rispetto delle altre condizioni fissate dalla legge. Il regolamento consigliare stabilisce le modalità ed il procedimento per la trasformazione.

 

f) di ottenere dai responsabili di funzioni di direzione del comune, (o loro delegati), nonché dalle aziende, enti organismi dipendenti dal comune, tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato. Il regolamento disciplinerà le modalità e i termini per l'esercizio del diritto.

 

Art. 21
(Decadenza e dimissioni dei Consiglieri)

 

1 - Il Consigliere Comunale è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio Comunale ed ai lavori di tutte le commissioni di cui fa parte.

 

2 - Il Consigliere che senza giustificato motivo non interviene per cinque sedute consecutive alle riunioni di cui sopra, esperita negativamente la procedura di cui al successivo comma, decade dalla carica. Le motivazioni che giustificano le assenze devono essere comunicate per iscritto al Sindaco entro i dieci giorni successivi alla seduta.

 

3 - Al verificarsi dell'assenza nella misura indicata al comma due, il Sindaco contesta per iscritto la circostanza tramite il messo comunale. Nei quindici giorni successivi alla notificazione il Consigliere può esibire apposita documentazione o dichiarare le cause giustificative delle assenze. Non sono ammesse dichiarazioni o documentazioni generiche non pertinenti ai giorni di assenza.

 

4 - Il Consiglio Comunale si pronuncia sulla decadenza su proposta del Sindaco, sentito eventualmente il Consigliere interessato, in seduta pubblica, con il voto della maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica, a scrutinio segreto, entro quindici giorni successivi al termine indicato al comma tre del presente articolo.

 

5 - L'eventuale pronuncia della decadenza ha efficacia immediata. Nella stessa seduta si procede alla surroga del Consigliere decaduto.

 

6 - Le altre cause di decadenza, le dimissioni, la rimozione e la sospensione dalla carica di Consigliere e le relative procedure, nonché la conseguente surrogazione sono stabilite dalla legge.

 

Art. 22
(Organizzazione del Consiglio)

 

1 - L'organizzazione e il funzionamento del Consiglio, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, sono disciplinati dal regolamento consigliare.

 

2 - I Consiglieri si costituiscono in gruppi, secondo le modalità stabilite dal regolamento. I gruppi dispongono, presso la sede del comune, delle attrezzature e dei servizi necessari all'esercizio delle loro funzioni.

 

3 - Tutti i capi gruppo costituiscono la conferenza dei capi gruppo, presieduta dal Sindaco. La conferenza è convocata dal Sindaco ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno su materie di carattere programmatico e generale o su richiesta di ogni capo gruppo.

 

4 - Al fine di favorire al massimo la partecipazione dei Consiglieri all'attività del Consiglio Comunale ed alle sue scelte, e' prevista la costituzione di commissioni consiliari permanenti da eleggersi dal Consiglio Comunale, avuto riferimento alle materie ed alle aree d'intervento del comune.

 

5 - Le commissioni sono composte secondo criterio proporzionale, garantendo la rappresentanza di ogni gruppo presente in Consiglio Comunale secondo meccanismi previsti dal regolamento.

 

6 - Modalità di costituzione, funzione ed ordinamento delle commissioni consigliari permanenti sono stabilite dal regolamento.

 

7 - Il Consiglio può istituire commissioni straordinarie e temporanee, per l'esame di problemi particolari o per fini di controllo, d'indagine, d'inchiesta o di studio, stabilendone la composizione, l'organizzazione, le competenze, le finalità, i poteri e la durata.

 

Art. 23
(Commissione di controllo e di garanzia)

 

1 - Può essere istituita la commissione consiliare permanente di controllo e di garanzia, allo scopo di favorire la corretta integrazione dei rapporti tra l'attività d'indirizzo e di controllo del Consiglio Comunale e l'attività propositiva e di amministrazione attiva che la Giunta Comunale esplica a norma di legge.

 

2 - La commissione svolge un ruolo di natura politica e garantisce al Consiglio Comunale ed ai Consiglieri l'effettivo esercizio delle proprie specifiche competenze indicate nello statuto e nei regolamenti, anche in ordine all'attività di consorzi, aziende, enti pubblici e società cui partecipa, a qualsiasi titolo, il comune stesso.

 

3 - Restano comunque escluse dall'attività della commissione le forme di controllo già attribuite per legge ad organi diversi.

 

4 - La presidenza della suddetta commissione spetta alle opposizioni, la vice presidenza spetta alla maggioranza, ed è composta secondo i criteri previsti nel regolamento consigliare.

 

Art. 24
(Commissione Pari Opportunità)

 

1 - Il comune, al fine di meglio programmare le politiche rivolte al conseguimento di pari opportunità tra i sessi, istituisce la Commissione permanente per le Pari Opportunità.

 

2 - La Commissione e' nominata dal Consiglio Comunale, su proposta delle elette nel Consiglio medesimo ed e' composta, oltre che dalle elette nel Consiglio, di esperte di accertata competenza e/o esperienza professionale.

 

3 - Il regolamento determina i poteri della Commissione e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.

 

Art. 25
(Attività ispettiva e commissioni d'indagine)

 

1 - Ogni Consigliere ha diritto di inoltrare delle istanze di sindacato ispettivo riguardanti l'attività dell'Amministrazione.

 

2 - Il Sindaco, (o l'Assessore da questi delegato), é tenuto a rispondere a tali istanze entro trenta giorni, per iscritto o in seduta consigliare.

 

Art. 26
(Presidenza e convocazione del Consiglio Comunale)

 

1 - Il Consiglio Comunale è presieduto dal Sindaco e si riunisce su convocazione dello stesso Presidente.

 

2 - Il Sindaco riunisce il Consiglio Comunale in un termine non superiore a venti giorni quando lo richiedono un quinto dei Consiglieri inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.

 

3 - Sono definite sedute ordinarie esclusivamente quelle destinate alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica e straordinaria dell'attuazione delle linee programmatiche presentate dal Sindaco, all'approvazione dei bilanci e del rendiconto della gestione. Tutte le altre convocazioni hanno carattere straordinario.

 

4 - E' prevista la convocazione d'urgenza quando ciò risulti giustificato dall'esigenza dell'esame immediato di determinati argomenti.

 

5 - Le modalità di convocazione del Consiglio Comunale, per tutti i casi previsti, sono stabiliti dal regolamento consigliare.

 

Art. 27
(Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale)

 

1 - Il funzionamento del Consiglio Comunale, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente statuto, è disciplinato da apposito regolamento approvato a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.

 

2 - Il regolamento, oltre a quanto indicato nel presente statuto prevede, in particolare:

 

a) modalità e formalità della convocazione del Consiglio, prevedendo che l'ordine del giorno del Consiglio possa essere inviato anche a mezzo di posta telematica od elettronica;

 

b) prevedere adeguati tempi di deposito delle pratiche relative agli argomenti da trattare dal Consiglio;

 

c) determinare il numero dei Consiglieri necessari per la validità delle sedute del Consiglio, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati per legge, senza computare il Sindaco e ferma restando la maggioranza speciale richiesta dalla legge per alcune deliberazioni o votazioni;

 

d) le modalità per la presentazione e la discussione delle proposte di deliberazione;

 

e) le modalità di esercizio dei poteri del Sindaco di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del Consiglio;

 

f) le modalità di espressione del voto;

 

g) le modalità di verbalizzazione delle sedute e le funzioni del Segretario;

 

h) la pubblicazione delle deliberazioni;

 

i) le modalità concrete di astensione dei Consiglieri;

 

j) le modalità per garantire il diritto dei Consiglieri ad accedere agli atti e alle informazioni, utili all'espletamento del loro mandato, detenuti dalle unita' organizzative dell'ente e dai suoi organismi strumentali, con il diritto di avere copia degli atti richiesti e nel caso di atti preparatori, delle determinazioni finali, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal regolamento stesso.

 

k) i criteri per fornire al Consiglio Comunale, servizi, attrezzature e risorse finanziarie necessari per espletare la propria autonomia funzionale ed organizzativa, fornendo in tal modo ai Consiglieri ed ai gruppi gli strumenti utili ad esplicare il loro mandato, stabilendo nel contempo le relative modalità di gestione, ed affidando quest'ultima al responsabile del settore.

 

l) altre disposizioni necessarie al buon funzionamento complessivo del Consiglio.

 

m) nei casi resi obbligatori dalla legge, stabilisce le modalità e la disciplina di presentazione della dichiarazione preventiva ed il rendiconto delle spese per la campagna elettorale dei candidati e delle liste alle elezioni locali, ispirandosi a criteri di efficacia e di semplicità, al fine di non aggravare il procedimento.

 

CAPO II
La Giunta Comunale

 

Art. 28
(Ruolo, composizione e nomina)

 

1 - La Giunta Comunale è l'organo di governo del comune.

 

2 - La Giunta Comunale e' composta dal Sindaco, che la presiede e da un numero di Assessori fino ad un massimo di quattro, dallo stesso nominati, tra cui un Vice-Sindaco.

 

3 - Possono essere nominati Assessori anche cittadini non facenti parte del Consiglio Comunale, in un numero massimo pari al numero degli Assessori nominati. Gli Assessori esterni devono possedere i requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di Consigliere.

 

4 - Gli Assessori non Consiglieri possono partecipare ai lavori del Consiglio, senza diritto di voto e senza concorrere a determinare il quorum per la validità dell'adunanza.

 

Art. 29
(Assessori Comunali - Divieti)

 

1 - Ferme restando le cause di ineleggibilità e di incompatibilità alla carica di Assessore stabilite dalla legge, non possono contemporaneamente far parte della Giunta parenti fino al quarto grado ed affini fino al secondo, adottati ed adottanti, affiliati ed affilianti.

 

2 - I componenti della Giunta Comunale competenti in materia urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.

 

Art.30
(Cessazione dalla carica di Assessore - Revoca)

 

1 - Le cause di cessazione dalla carica di Assessore sono stabilite dalla legge.

 

2 - Salvo che la legge non stabilisca diversamente la Giunta Comunale rimane in carica sino all'elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco e può adottare gli atti di propria competenza non rinviabili.

 

3 - In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi causa, di uno o più Assessori, il Sindaco procede alla surrogazione entro i successivi venti giorni, dandone notizia al Consiglio Comunale nella seduta immediatamente successiva.

 

4 - Le dimissioni presentate dai singoli Assessori hanno effetto dal momento della presentazione al protocollo dell'ente e da quel momento decorre il termine per la surrogazione.

 

5 - L'Assessore può essere revocato dal Sindaco con atto motivato. La revoca è immediatamente efficace.

 

6 - Della cessazione dalla carica di Assessore, delle relative cause e delle surrogazioni il Sindaco dà sempre comunicazione al Consiglio Comunale nella seduta immediatamente successiva al loro verificarsi.

 

Art. 31
(Competenze)

 

1 - La Giunta Comunale collabora con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali adottati dal Consiglio, orientando a tal fine l'azione degli apparati amministrativi e svolge attività di impulso e di proposta nei confronti del Consiglio medesimo.

 

2 - La Giunta Comunale impronta la propria attività ai principi della collegialità, della trasparenza e della efficienza.

 

3 - La Giunta esprime il proprio parere in merito alle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato, nonché in merito ai relativi adeguamenti e modificazioni, secondo le modalità indicate agli artt. 34 e 35.

 

4 - La Giunta Comunale approva, sulla base degli atti fondamentali del Consiglio Comunale, gli atti esecutivi e di gestione che non siano affidati alla competenza dei responsabili delle unità organizzative.

 

5 - La Giunta é, altresì, competente ad adottare gli atti di amministrazione specificamente attribuiti da leggi statali e regionali, dal presente statuto o non attribuite espressamente ad altro organo.

 

6 - La Giunta riferisce annualmente al Consiglio Comunale sulle proprie attività.

 

Art.32
(Funzionamento)

 

1 - L'attività della Giunta è collegiale, nessun Assessore può svolgere le funzioni individualmente se non dietro delega o incarico del Sindaco.

 

2 - La Giunta si riunisce su avviso del Sindaco, che la presiede, o da chi ne fa le veci.

 

3 - La Giunta delibera con l'intervento di almeno la metà più uno degli Assessori assegnati ed a maggioranza assoluta dei voti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

4 - Le sedute non sono pubbliche. La Giunta può ammettere alle proprie sedute persone non appartenenti al collegio.

 

5 - Le votazioni sono palesi, salvo che riguardino persone o diversa disposizione di legge.

 

6 - Alle sedute della Giunta partecipa il Segretario Comunale o, in caso di sua assenza, impedimento o vacanza, il Vice Segretario Comunale, che ha il compito di stendere il processo verbale della seduta.

 

7 - La Giunta adotta le proprie deliberazioni su proposta del Sindaco o dei singoli Assessori. Ogni proposta di deliberazione, (bozza di delibera), che non sia mero atto d'indirizzo, è accompagnata dai pareri richiesti dalla legge e da ogni altro parere richiesto dalla Giunta. I pareri contrari debbono essere motivati ed evidenziati nell'atto. Tutti i pareri sono comunque inseriti ed allegati alla deliberazione.

 

Capo III
Sindaco

 

Art. 33
(Ruolo e funzioni)

 

1 - Il Sindaco interpreta ed esprime gli indirizzi di politica amministrativa del comune, é il capo dell'Amministrazione e la rappresenta, ed esercita le funzioni di ufficiale del governo.

 

2 - Nomina e revoca gli altri componenti della Giunta Comunale.

 

3 - Il Sindaco promuove e coordina l'azione dei singoli Assessori, indirizzando agli stessi direttive in attuazione delle determinazioni del Consiglio e della Giunta, nonchè quelle connesse alle proprie responsabilità di direzione politica generale dell'ente. Sovraintende in via generale al funzionamento degli Uffici e dei Servizi del Comune e all'esecuzione degli atti, impartendo, a tal fine, direttive ai Responsabili di unità organizzative.

 

4 - Il Sindaco oltre alle funzioni di ufficiale del governo e quale rappresentante della comunità locale:

 

a) convoca e presiede il Consiglio Comunale, indicando gli argomenti dell'ordine del giorno, sulla base anche delle proposte della Giunta e degli altri soggetti o organi competenti;

 

b) convoca e presiede la conferenza dei capi gruppo consiliari;

 

c) convoca e presiede la Giunta Comunale;

 

d) partecipa alle sedute delle commissioni consiliari e di indagine, con le diverse modalità stabilite dal presente statuto e dagli atti conseguenti;

 

e) predispone il documento contenente le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato e, sentita la Giunta, lo presenta al Consiglio;

 

f) dà comunicazione al Consiglio Comunale, degli Assessori da lui nominati e delle eventuali dimissioni, revoche e surrogazioni degli stessi;

 

g) provvede, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale, alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, ed alla nomina ed alla revoca dei componenti degli organi di amministrazione e gestione delle istituzioni, delle aziende del comune e degli enti ed organismi sottoposti alla sua vigilanza;

 

h) nomina e revoca i Responsabili di unità organizzative, attribuendo gli incarichi di direzione, di alta specializzazione anche esterni;

 

i) rappresenta il comune in giudizio e promuove davanti all'autorità giudiziaria i provvedimenti cautelari e le azioni possessorie, fatti salvi i successivi provvedimenti da parte degli organi competenti;

 

j) rappresenta il comune nell'assemblea dei consorzi, costituiti per la gestione associata, con altri Enti, di uno o più servizi;

 

k) assume l'iniziativa e partecipa alla conferenza per gli accordi di programma e li approva per quanto di competenza;

 

l) indice i referendum e le consultazioni popolari previste dal presente statuto, con le modalità indicate dal regolamento;

 

m) coordina e organizza, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici servizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle Amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati sul territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti;

 

n) emana le direttive ai Responsabili delle unità organizzative comunali, agli organi di gestione delle istituzioni, delle aziende comunali e degli enti dipendenti o controllati dal comune, operanti nel territorio del medesimo, al fine di coordinarli con gli orari indicati alla lettera m);

 

o) concede il patrocinio dell'Amministrazione Comunale a manifestazioni ed iniziative culturali, sportive o di altro genere;

 

p) adotta tutti gli atti ed i provvedimenti attribuibili dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti.

 

5 - Salvo quanto disposto dall'art. 39, le funzioni indicate al comma 4, lettere i) e k), limitatamente alla partecipazione alle conferenze per gli accordi di programma, possono essere delegate ai Responsabili di unità organizzative.

 

6 - Il Sindaco può delegare ai singoli Assessori, ai Responsabili di unità organizzative la firma degli atti espressamente attribuiti alla sua competenza, fermo restando il suo potere di avocazione in ogni caso in cui ritenga di dover provvedere, motivando la riassunzione del provvedimento. Non sono comunque delegabili le funzioni attinenti a:

 

  • attribuzione e revoca delle funzioni di direzione;

  • convocazione e presidenza del Consiglio e della Giunta;

  • nomina e revoca degli Assessori;

  • nomina designazione e revoca, dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni;

  • approvazione degli accordi di programma ai sensi delle disposizioni legislative vigenti.

 

7 - Il Sindaco nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vice Sindaco che lo sostituisce nei modi e nei termini indicati dalla legge.

 

8 - In caso di assenza del Sindaco e del Vice Sindaco le funzioni del Sindaco sono esercitate dall'Assessore individuato dal Sindaco o dall'Assessore più anziano d'età.

 

Art. 34
(Linee programmatiche)

 

1 - Il Sindaco, entro centoventi giorni dalla nomina della Giunta Comunale, predispone, sulla base del programma elettorale, il documento contenente le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

 

2 - Il documento indicato al primo comma, sentita la Giunta, viene presentato al Consiglio Comunale entro i successivi trenta giorni, previa consegna a ciascun Consigliere almeno quindici giorni prima della seduta.

 

3 - Il documento indicato al primo comma, viene discusso e votato dal Consiglio Comunale in seduta pubblica e in forma palese. Prima della discussione, il Sindaco può illustrare il documento nella commissione consigliare competente.

 

4 - In caso di mancata approvazione, il Sindaco può procedere ugualmente all'esecuzione delle linee programmatiche, ovvero può apportare modificazioni al documento e sottoporlo cosi' modificato, a nuova discussione e votazione del Consiglio entro i successivi trenta giorni, con le stesse modalità stabilite al comma due.

 

5 - In caso di ulteriore mancanza di approvazione, il Sindaco può procedere comunque all'esecuzione delle linee programmatiche.

 

6 - Nei casi previsti dai commi quattro e cinque, può essere presentata la mozione di sfiducia indicata all'articolo 36.

 

Art. 35
(Attuazione, verifica, adeguamento delle linee programmatiche e rendiconto)

 

1 - Annualmente, in occasione dell'approvazione del bilancio annuale di previsione e del conto consuntivo, le linee programmatiche possono essere all'occorrenza, rispettivamente adeguate e verificate, quanto all'attuazione, con le medesime modalità relative all'approvazione.

 

2 - In ogni caso al verificarsi di eventi che possano suggerire una modificazione delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato, il Sindaco può procedere alla stesura delle necessarie variazioni o, per comodità di lettura, di un nuovo documento da sottoporre al Consiglio Comunale, con le modalità, nei termini e per gli effetti indicati all'art. 34, commi due e seguenti.

 

3 - Lo stato di attuazione delle linee programmatiche è sottoposto a verifica, mediante apposita discussione in Consiglio Comunale, almeno una volta nel corso della legislatura, secondo le modalità stabilite dal regolamento indicato all'art. 27.

 

4 - Al termine del mandato politico amministrativo, il Sindaco presenta all'organo consigliare il documento di rendiconto in merito allo stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.

 

Art. 36
(Mozione di sfiducia)

 

1 - Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica, con conseguente scioglimento del Consiglio Comunale, in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio stesso senza computare a tal fine il voto del Sindaco, secondo la procedura indicata nel Testo Unico degli Enti Locali.

 

Art. 37
(Durata e cessazione dalla carica)

 

1 - Salve diverse disposizioni di legge e salva l'ipotesi di approvazione di mozione di sfiducia, il Sindaco rimane in carica sino all'elezione del successore.

 

2 - In caso d'impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta Comunale decade e si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale.

 

3 - Nei casi indicati al comma 2, il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino all'elezione del nuovo Consiglio Comunale e del nuovo Sindaco. Sino all'elezione del nuovo Sindaco le relative funzioni sono svolte dal Vice Sindaco.

 

4 - Le dimissioni presentate dal Sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione al Consiglio Comunale. In tal caso si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale e contestualmente alla nomina di un commissario.

 

5 - Le dimissioni sono presentate al Consiglio Comunale verbalmente, o per iscritto con data rilevabile dal protocollo.

 

6 - Il Sindaco e la Giunta decadono in ogni caso di scioglimento del Consiglio Comunale salvo quanto disposto al comma 3.

 

Art. 38
(Vice Sindaco)

 

1 - Il Sindaco nomina, tra gli Assessori, un Vice Sindaco. Questi lo sostituisce in tutte le sue funzioni, anche quale ufficiale di governo, in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall'esercizio della funzione, per gli adempimenti indicati nell'articolo 37.

 

2 - In caso di assenza o impedimento anche del Vice Sindaco o di sua cessazione dalla carica per qualsiasi causa, le funzioni vicarie sono svolte dall'Assessore individuato dal Sindaco, o dall'Assessore più anziano d'età.

 

Art.39
(Conferimento di deleghe ed incarichi)

 

1 - Il Sindaco può delegare, con proprio atto, ai singoli Assessori, compreso il Vice Sindaco, le funzioni di cui all'art. 33, comma 4, lettere i), j), k), limitatamente alla partecipazione alle conferenze per gli accordi di programma.

 

2 - Il Sindaco può con proprio atto, conferire ai singoli Assessori, compreso il Vice Sindaco, incarichi al fine di sovrintendere e coordinare le attività inerenti alle proprie funzioni e di riferirne a sé o alla Giunta.

 

3 - Le deleghe e gli incarichi possono essere revocati o modificati in qualsiasi momento, in costanza di essi il Sindaco può avocare a sé la trattazione di specifici affari o provvedimenti.

 

 

ultima modifica:  28/06/2007
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